La nostra storia

Non è iniziato per vendere, ma per passione.

Nel nostro mondo la moda c'è da sempre.
Prima ancora di Giò, prima ancora di un negozio, c'erano i miei genitori.

Sono cresciuta guardando mia madre amare questo mondo in modo puro, viscerale, lavorando per anni nel settore.
E mio padre viverlo con un’eleganza che non si insegna.

Era un imprenditore.
Dirigente in ITTIERRE.
Un uomo innamorato dell’alta moda, ma ancora di più di ciò che rappresenta: cultura, presenza, identità.

Vestiva le donne della sua vita come se stesse raccontando una storia:
mie zie, le cugine, mia nonna, mia madre.
Matrimoni, cerimonie, momenti importanti.
Per lui non era mai “solo un vestito”.

Era eleganza. Era rispetto. Era amore.
Una cosa su tutte: la visione.

Insieme erano questo: una visione condivisa, un modo di vivere la moda che va oltre tutto.

L'ho perso quando avevo solo due anni, ma mi ha lasciato tutto quello che conta: visione, ambizione, mentalità.

Giò non è nato per caso.
È nato dalla passione di mia madre, nel 2016, a Venafro.
Un negozio costruito con amore, relazioni vere, senza mai inseguire il denaro.

Il nome Giò deriva da mia nonna Giovanna, e porta con sé tutta la sua storia.

Poi la vita ha cambiato tutto.
Nel 2022 ci siamo trasferite a Milano, un nuovo inizio, il negozio che si ferma.

Dopo il diploma ho lavorato in un e-commerce di borse di lusso second-hand, Vivo Vintage, la mia seconda casa, ci ho lasciato il cuore.

Ho imparato cosa significa davvero comunicare la moda, darle valore, costruire qualcosa che vada oltre il prodotto.

E anche grazie a quell’esperienza ho trovato una spinta ancora più forte verso l’indipendenza, imparando cosa vuol dire credere davvero in qualcosa di proprio, un esempio concreto di forza e visione che mi porto dentro.
Ho vissuto momenti difficili, insieme a mia mamma, responsabilità che arrivano troppo presto.

Ma invece di tirarmi indietro, ho fatto una scelta precisa:
riprendere tutto, e rifarlo a modo mio.
Sono cresciuta tra Carrie Bradshaw e la determinazione di Miranda Pristley, con l'idea che lo stile sia un linguaggio, e che osare non sia un rischio ma una scelta.

Per questo lo dico senza filtri: l'alta moda è un'altra cosa. E io lo so.

Ma lo stile non è solo etichetta; è come scegli, come abbini, come ti esprimi.

Per questo il mio sogno non è cambiato, studiare, crescere, arrivare all'alta moda.

Nel frattempo frequento l’università, nel corso di Comunicazione e Multimedia, per trasformare la mia passione in competenza e dare una direzione concreta a tutto questo.

Ma oggi inizio da qui. Da ogni outfit, da ogni scelta, da ogni dettaglio che porto online.

Se sei qui, non stai solo comprando. Stai entrando in una storia vera.

E questa storia è appena ricominciata.

A mio padre Alberto, la mia più grande ispirazione, il mio punto di riferimento.